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Storia della Cooperativa Solidarietà
Alcuni volontari nel 1986 iniziarono a dedicare parte del loro tempo nel coinvolgere persone disabili in età adulta che non erano impegnate. Solidarietà nacque come associazione di volontariato che associava al interesse per i disabili, la gestione di un negozio di prodotti biologici e il commercio di prodotti equo-solidali.

Dopo alcuni anni di un fare senza impegno e coscienza educativa, grazie alla volontà di 3 donne e il sostegno di alcune persone attente alla crescita sociale l' associazione divenne cooperativa di tipo A per avviare uno spazio educativo organizzato .

Dal 1994 iniziò la ricerca di una sede stabile e uno stile pedagogico che permettessero di passare da uno slancio istintivo ad una risposta professionale e organizzata.

Nel 1994 si stipulò con l'amministrazione di Montebelluna un contratto per l'uso degli spazi in Villa Pisani.

Nel 1995 iniziò una sistematica osservazione pedagogica che permise di costruire un metodo e verificare gli interventi. I primi Pei risalgono al 1995, mentre sono del 1994 i primi documenti di monitoraggio sistematico.

Dal familiare si passò al educativo che riconosce nello stile familiare la necessità di regole e verifiche. Il lavoro di ogni giorno si alternava tra preparazione e vendita di panini nelle scuole e realizzazione di oggettistica in pasta di sale. Le due attività complementari garantivano impegno per fasi e alternanza tra presenza interna ed esterna al Centro. Così come i panini realizzati e venduti nelle scuole ogni giorno, le bomboniere realizzate per cerimonie richiamavano rispetto di scadenze e criteri estetici.

Questa forma di Centro organizzata permise di stipulare la prima convenzione con l' ULSS 8, essendo riconosciuti Centro educativo Diurno rivolto a utenti medio gravi.

Nel 1997 venne organizzata la prima gita come esperienza di viaggio, di autonomie, di integrazione, di servizio per alleviare le famiglie: orgogliosi di premiarci con il frutto del lavoro perché il ricavato della vendita dei panini permetteva un' esperienza forte ed aggregante.

Nel 1998 il Centro iniziò a curare il trasporto degli utenti: traguardo importante per le necessità dei familiari.

Il Centro si diede un calendario di presenza regolare nel territorio con i mercatini: occasione di visibilità e di dialogo con le diverse comunità del territorio del montebellunese. La scelta di partecipare in realtà differenti per essere aperti e dialoganti verso una comunità estesa.

Sempre nel 1998 il Centro iniziò ad accogliere gruppi classe e gruppi di giovani per le giornate di condivisione solidale. La presenza di giovani permetteva agli utenti di relazionare in modo caldo e diretto. Gli operatori diventavano così mediatori culturali per una risposta educativa rivolta non solo agli utenti ma anche agli alunni e ai giovani.

Nel 1999 il Centro iniziò la formazione per gestire l'operato conforme ai Sistemi di Qualità partecipando in modo attivo al Progetto Regionale Irecoop per la qualità.

Nel 1999 la prima vacanza: pernottare per alcuni giorni in un luogo turistico come premio di un anno di fatiche e stimolo dello stare insieme.

Nel 2000 l'assegnazione da parte del Comune di Montebelluna di un'ala di Villa Pisani rispondente alle nuove esigenze del Centro.

Nel 2001 si avviò un'organizzazione modulata in responsabilità organizzativa e responsabilità educativa per garantire al Centro una funzionalità rispettosa nelle norme e aderente alla vita educativa in equipe.

Lo sviluppo di attività ha seguito la naturale forma partecipata di una organizzazione che gestisce in prima persona. Gli operatori sono parte attiva nel C.D.A. e sostengono il lavoro educativo con coscienza imprenditoriale. Le scelte di direzione per la vita di centro e i macro obbiettivi educativi sono condivisi dal equipe e spesso partono dagli stessi operatori.
Nel 2001 l' avvio di una significativa esperienza: notte in baita. Arricchimento del senso di avventura e problem solving.

Vennero inseriti numerosi utenti e fu possibile assumere personale educativo. Il Centro si diede un organizzazione circolare in cui l'equipe risultasse centro motore del processo decisionale. Dalla gestione "familiare" si passò ad una forma organizzata e di adeguamento alle buone pratiche di gestione apprese dalla certificazione ISO. La partecipazione attiva di tutti i membri dell'equipe è diventata condizione indispensabile per garantire al Centro educativo i valori di famigliarità, inclusione sociale e partecipazione.

Nel 2002 si avviò l' impegno pedagogico rivolto ai giovani per promuovere conoscenza, tirocini e incontri.

Sempre nel 2002 iniziammo le collaborazioni con gli Enti preposti al servizio di utilità sociale.

L'equipe ritenne che il valore della solidarietà doveva essere palesato accogliendo al Centro i diversi soggetti in stato di bisogno. La cultura del porte aperte e dell'inclusione garantisce all'atmosfera educativa una tensione propositiva che caratterizza un metodo in cui ciascuno è e può essere portatore di valori.

Nel 2003 il Centro ottenne la certificazione ISO per tutti i processi del servizio erogato.

Nel 2003 si svilupparono i laboratori creativi per garantire agli utenti vivacità di interessi occupazionali e essendo l'anno europeo della persona disabile, in collaborazione con la Scuola

Media Statale di Montebelluna e con la città di Montebelluna - Assessorato alla Cultura e alle

Politiche Sociali, venne avviato il progetto "Scrittori di Ori" che si concluse con un convegno e una pubblicazione.

Nel 2004 si avviò la collaborazione con partners culturali (museo e università) per divulgare metodi e implementare linguaggi. Ad oggi la collaborazione ha visto il Centro impegnato in numerose iniziative interne ed esterne.

Nel 2006 iniziò l'interesse e l'intervento con le eccedenze alimentari. Trovando in questo tema numerosi spunti pedagogici che riflettono il valore dell'inclusione e della risorsa sociale.

Nel 2006 iniziò l'impegno organizzato per le attività motorie rivolte agli utenti del Centro ritenendo che l'impegno motorio sia espressione di benessere e bisogno essenziale per gli utenti seguiti.

Nel 2007 si avviò il progetto di drammatizzazione che garantì per un triennio uno spazio ludico-espressivo partecipato e finalizzato. L'espressione attraverso differenti linguaggi ha permesso al gruppo di partecipare e vivere forme di impegno nuove ed emozionanti.

Nel 2008 dalla Cooperativa prese vita un'Associazione di promozione socio-culturale per continuare a proporre interventi oltre agli orari canonici del Centro. Amici della Solidarietà ha potuto gestire, organizzare e promuovere iniziative rivolte al territorio che hanno visto la partecipazione di parte dell'equipe e del gruppo.

Nel 2009 Cooperativa ed Associazione promossero iniziative rivolte alla Conferenza dei Sindaci, alla Caritas Diocesana e al Centro Servizi del Volontariato per una diffusione della cultura contro lo spreco.

Nel 2010 venne organizzato il primo buffet musicale per sensibilizzare e promuovere la conoscenza sul tema eccedenze. In collaborazione con Associazione " Amici della Solidarietà",

Comune di Montebelluna e altri 9 partners si lavorò per promuovere una aggregazione consapevole sul tema spreco e gestione eccedenze. Il Centro Educativo divenne dunque luogo pulsante per muovere politiche di partecipazione a carattere provinciale.

Nel 2010 Accreditamento Regionale per l'erogazione del servizio.

Nel 2011 iniziò la distribuzione delle eccedenze ortofrutticole e sviluppo di attività educational rivolte alle scuole sul tema alimentazione consapevole.

Sempre nel 2011 venne organizzata una mostra fotografica presso la biblioteca di Montebelluna: un intervento per due settimane che sommava il valore estetico a quello educativo per una coscienza contro lo spreco. Era diventato patrimonio dell'equipe il metodo dell'alternanza "buffet musicale -mostra", era chiaro che le due iniziative aperte al territorio connotavano l'azione educativa in cui il disabile è risorsa e lo spazio educativo in cui opera o può essere coinvolto è uno spazio aperto e dialogante. Si decise così di dare continuità con la cadenza annuale alle due iniziative.

Nel 2012 si avviò il progetto di mantenimento abilità lettura-scrittura con l'allestimento di un laboratorio multimediale. I 22 utenti sono stati stimolati per un impegno meno occupazionale e più vicino ai bisogni di mantenimento di abilità di lettura e scrittura e di coinvolgimento grafico-pittorico.

Nel 2012 si avviò il laboratorio multisensoriale per rispondere ai bisogni di alcuni utenti il cui livello di gravità si stava via via innalzando.

Nel 2013 si partecipò in modo attivo al Progetto Regionale triennale " IDEA" in qualità di modello per la gestione delle eccedenze come azione educative e di vantaggio inclusivo di soggetti in stato di fragilità sociale.

Per le provincie di Venezia, Belluno e Treviso siamo stati capofila per la presentazione delle buone pratiche nella gestione delle eccedenze e del valore pedagogico delle azioni in forma di rete.

Nel 2014 la Cooperativa e l' Associazione aderiscono alla "Ipotesi di Fondo" della Rete Includendo e condividono per il gruppo di lavoro "Nutrirsi" due esperienze di condivisione formativa a Milano ( marzo e novembre).

Nel 2015 il dialogo con l'amministrazione comunale ha permesso l'identificazione di una nuova sede per il Centro Educativo infatti entro il 2016 è previsto il trasferimento.
 
 
 
   
   
(c) 2010 ceodsolidarieta.it